I soggettoni

Una carrellatina veloce di soggettoni giurisprudenti, via.

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L’Esistenzialista

Cappottino grigio antracite, avvitatissimo. Capelli impeccabili e fluenti. Pelle d’alabastro. Portamento da felino di rango. Occhiali scurissimi (in aula). Atteggiamento generale che lascia supporre unghie dei piedi astutamente laccate di verdone. Faccia da schiaffi. Ah, è un maschio. Credo.


La Leccacollo

Bionda ossigenata, roba da secchiata di ammoniaca quotidiana. Colorito malsano (oddio, con quei capelli lì ho idea che sembrerebbe malsana anche lei, la svizzera pomelluta) (nah, non è Michelle Hunziker!) (quante volte ve lo devo dire…) (dicevo) (ah, sì)

… colorito malsano, sedere incollato ai banchi della prima fila, maglioni improbabili, scrive a getto continuo per l’intera durata di qualsiasi lezione. Durante i quarti d’ora accademici trascrive le ciarle tra i vicini, presumo. Usa grossi quadernoni decorati con le effigi di tutto un vasto assortimento di personaggetti Disney, scelti tra i più stucchevoli. Sorride e annuisce a qualsiasi cosa dicano i professori. Ha avuto domande alla fine delle lezioni per tutti, tutte le ore, a partire dal primo giorno di corsi. Non dà confidenza a nessuno, professori a parte. Non vedo l’ora di assistere ad almeno uno dei suoi esami (sarebbe più fattibile se ci avesse detto come cavolo si chiama)


La Filippica (ah, ah!)

La conosco, neanche troppo bene, di vista; stamattina, all’uscita della metro, mi è saltata addosso, e baci e abbracci e gridolini. Io non mi sono ribellata, visto che  comunque mi capita SEMPRE di dimenticarmi nomi/facce delle persone sono proprio una personcina di buon comando. Dopo i convenevoli, mi ha stordita di chiacchiere random (e piuttosto irritanti, ha una voce nasale e insieme assurdamente penetrante), salvo incrociare un tizio -che ho poi scoperto essere un nostro compagno di corso- e abbandonarmi al grido di MA CIAO, FILIPPO!!!.

[un sorriso, e ho visto la mia fine sul tuo viso… ricordo, sono morta in un momento]

(seguono dieci minuti di ciarle serratissime a FILIPPO!!!, rese particolarmente gustose dal fatto che la tizia in questione sia una di quelle che “oh, sì, sai, la gente è un po’ preoccupata per me, mangio sempre così poco!” e “sì, sì, sono sempre in palestra, oramai è quasi un vizio” e “non me ne parlare, pastasciutta, no no, non mi piace proprio”, categoria simil-anoressica già irritante di per sé; il lato divertente è che la nostra cara ragazza va per gli ottanta rubicondi chili, altro che costituzione esilina)

(Ah, e d’ora in poi MA CIAO, FILIPPO!!! sarà la mia nuova frase-svicolamento, sappiatelo)

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8 thoughts on “I soggettoni

  1. bel blog! L’esistenzialista fa morire dal ridere! A lettere è pieno. Ottima la citazione “tamarra” del titolo.

  2. Mi pare d’avervi visti, in sala. Il tuo ragazzo non sembrava tanto impaurito, quanto preda di un’angoscia esistenziale del tutto ingiustificata, vista la posizione inconfondibile delle sue mani sotto la tua camicetta.
    O forse non eri tu; era – MA CIAO, FILIPPO!!!

  3. Per chi non lo sapesse, lo scemetto qua sopra è T., virilmente intento a sostenere la tesi dell’angoscia esistenziale.

    Ti amo, fesso. :)

  4. lettere moderne(alla statale). Ma come si fa a cambiare immaginetta(chiedo scusa per l’incapacità)?

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