Get Out Of That Kitchen And Roll Those Pots And Pans

Da domenica scorsa a giovedì la Titolare è a casa da sola, visto che il resto della famiglia è migrato alle terme di Merano. Dopo aver trascorso due giorni a nutrirmi quasi esclusivamente di schiacciatine e caramelle gommose, stamattina ho deciso di mettermi a cucinare. Per “cucinare” si intende “imitare a braccio le ricette di mia madre”. Per “imitare a braccio” si intende “ottenerne una versione vagamente lisergica”. Per “vagamente lisergica” si intende “mangiabile, ma solo da persone molto fantasiose”. Per “molto fantasiose” si intende “coloro che hanno cucinato”.  Per “coloro che hanno cucinato” si intende “la Titolare”, e via col tutorial.

ZUPPA FINTO-ORIENTALE À LA DUFRESNE

Ingredienti

– Spaghetti di soia, un mazzetto

– Germogli di soia, mezza confezione

– Coste

– Un dado da brodo

– Acqua

– Olio di soia

– Salsa di soia

– Aceto

– Tabasco

Preparazione

Prendete la soia e tutti i suoi discendenti (la salsa e l’olio). Riempite d’acqua una bacinella e mettete i germogli a bagno per una decina di minuti. Scolateli approssimativamente e versateli in una padella antiaderente con l’olio e una punta di salsa, e fateli saltare fino a quando non hanno l’aria di essere cotti. Se non sapete riconoscere un germoglio di soia cotto, la ricetta non fa per voi.

Prendete una scodella e versateci dentro i germogli, evitando di travasare anche il misto di olio-salsa-acqua. Evitate anche di rovesciarlo, come è capitato a me. Il tutorial su come si leva la salsa di soia dalle fughe delle piastrelle della cucina lo facciamo un’altra volta. Forse.

Mettete a bollire due distinti pentolini d’acqua: uno per il brodo, uno per gli spaghetti di soia (ciao nonna!). Nel frattempo, aggredite le coste con un coltellaccio.  Fatene scempio. Lavate quello che avete staccato, tagliatene fette alte circa un dito e mettetele da parte. Ne avanzeranno molte, se siete incapaci a stimare le quantità necessarie quanto lo sono io. Nascondete il resto. In realtà le coste preferirebbero ricevere qualche tipo di trattamento termico, deduco col senno di poi (crude fanno un po’ schifo), ma non ho idea del come e del quando. Cuocetele, se siete capaci, e poi magari spiegatemi il trucco.

L’acqua nei pentolini starà bollendo, a patto che non l’abbiate guardata mentre si accingeva a farlo. Non l’avete fatto, vero? Bravi. Lasciate cadere un dado da brodo nel primo pentolino (si può usare del brodo di carne vero, ad avercelo) e infilate il mazzetto di spaghetti di soia nel secondo. Gli spaghetti di soia vanno lasciati quattro minuti nel pentolino coperto, a fuoco spento.

Pescate con una forchetta gli spaghettini, e metteteli nella scodella sopra ai germogli.  Completate con le fettine scelte di coste. Coprite di brodo fino all’orlo della scodella (io ho sbagliato l’ordine di assemblaggio, quindi è venuta bruttina).  Addizionate di aceto e Tabasco fino ad ottenere un grado di sapidità e piccantezza e bontà accettabile. A me piace tutto piccantissimo, quindi non faccio testo.

Prendete i bastoncini e MANGIATE! :) (Dite che si nota che nella mia famiglia mangiamo spesso orientale?)

Ricetta completata

(Non è tanto bella, però era buona. Enjoy!)

(Uh, e sono sette mesi giusti che io & T. siamo una coppia onesta. Questa relazione non smette di lasciarmi basita, andiamo preoccupantemente bene. Un bacio, ragazzo schivo – ti amo)

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25 thoughts on “Get Out Of That Kitchen And Roll Those Pots And Pans

  1. Ti aborro per il piccante sconsiderato, e mi interrogo sul significato di glutacoso, dopo che Google si è rifiutato di illuminarmi.

    (buon anni mesi be’, quella roba-versario!)

  2. questa noodle soup avrà un link, poco ma sicuro! :D
    aspetto con impazienza il tutorial su come pulire le fughe, è un mio quesito esistenziale da quando ho cominciato a pasticciare ai fornelli.

    She Got Real Good At Giving Head
    mi fa piacere, ma forse è un po’ troppo TMI.. XD

  3. Ora sono io a non sapere di cosa diavolo si parli. TMI?

    Edit: titolo cambiato. :D

  4. ma nuuu ma lascialo! :D
    scusa, non volevo fare come la Buoncostume, se non ti senti a disagio tu per me va bene.. ;)

    tmi=Too much information :D

  5. L’ho messo come citazione, via. Non è che ci tenessi particolarmente, davvero, è giusto che non me ne venivano in mente altre.

  6. Grazie mille, girerò i complimenti alla madre.

    (Le coste andrebbero cotte per qualche minuto nel brodo, mi dicono dalla regia, così si insaportiscono. Prendo nota!)

  7. orrimo! anche io adoro la cucina orientale brodosa.
    vivrei di nanbu yaki-udon (o soba).

    Dalle mie parti ci sono gli Okkaido, ristoranti wok/cino/nippo a prezzo fisso per cena: 23euri e ti sfondi a piacere.
    Non è male nemmeno il Nikka lì in corso sempione.

    Però evita il glutammato, se puoi. Prova il brodo vegetale Rapunzel.

  8. Stupendo l’olio di semi che urla “nonna”!!!
    Comunque io adoro la soia, in tutte le sue forme, sono una Pol Pot della soia.
    Soia.
    Soia.
    MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM!
    Ergo, la tua ricetta a breve prenderà vita, e la chiamerò Lilly, e le comprerò un maglioncino di soia, e poi la mangerò lentamente assieme a tutti i suoi parenti di soia.

    MAUHUAHAUAHUAHUAHUAHAUHA *ride da sola per tre ore del suo piano malefico detto al alta voce ad un utente lirico nullo*

  9. @CLAIRE: SOIA.. :D GNAAAAAMMM

    PECCATO PORTI LE CIMICI…QUALCUNO LE STRERMINI PER FAVORE….

  10. I refusi emergono solo quando passi tu, amico d’Oltralpe. Sei meglio del Luminol. <3

  11. Vogliamo anche il luminol per la soia: già ce lo vedo, CSI CHINA TOWN-Delitto in via Paolo Sarpi… :D
    Freddure a parte, devo rifare un po’ di spesa e potrei unire l’utile al dilettevole comprando i germogli di soia alla Lidl ;)

  12. Perchè la Lidl quà non li hanno??
    uffi =_=
    però hanno il tris di peperoni rigosamente tutti composti da uno verde uno rosso e uno giallo…della serie o multicolor o niente!!

    Luminol sui germogli di soia…luccicosi violacei!!

  13. Io sono snob e li compero all’Esselunga, anche perché è l’unico supermercato nei miei paraggi dove tengano gli spaghettini di riso.

  14. Pingback: Wild Mangoes (Couldn’t Keep Me Away) « L'Infelice Jules Dufresne e la Redenzione di Shawshank

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