Fenomenologia cottereccia scolastica

Il Figo Naturale ha quel genere di occhi (e capelli, e naso, e labbra, e sorriso) che spinge le ragazze ad ignorare completamente ogni aspetto anche solo vagamente negativo della sua persona, tipo il fatto che le sue capacità cognitive siano paragonabili a quelle di un ravanello di medie dimensioni. Si accompagna solo ed esclusivamente alla Gnocca, con la quale trascorre lunghi pomeriggi ameni a scambiarsi consigli sulla depilazione delle sopracciglia e lo sbiancamento dei denti. Non cederà mai alle vostre lusinghe, sempre che il vostro quoziente intellettivo non sia inferiore al vostro peso in chilogrammi, quindi dedicarsi anima e corpo alla vostra collezione di poster di Brad Pitt potrebbe rivelarsi una maniera più produttiva per soddisfare il vostro senso estetico.

L’Impegnato ha fatto parte del Consiglio d’Istituto fin dai tempi della scuola materna, quando guidò un trionfale corteo di protesta contro la qualità inaccettabile della fornitura di pongo colorato. Ricopre tanti di quegli incarichi istituzionali che il tempo che trascorre in aula è grossomodo un quinto di quello che passa su e giù per i corridoi fingendo di essere nel bel mezzo di qualche irrinunciabile missione diplomatica. Si aggira per il cortile con una media di tre quotidiani intonsi sotto l’ascella, fuma -sputacchiando- sigarette artigianali di pessima fattura e saluta tutti per nome, inclusi i pischelli del primo anno. Se vi sorride non fatevi illusioni: sta solo cercando di conquistarsi il vostro consenso in vista delle elezioni scolastiche della settimana prossima.

Il Poeta Maledetto sostiene che la professoressa di Lettere non lo capisca. Quello che la professoressa capisce fin troppo bene è la sua totale impermeabilità a qualsiasi regola di grammatica o di sintassi, che il Maledetto cerca di spacciare per inarrivabile talento creativo. Nonostante il suo diario sia ricoperto di citazioni più o meno storpiate di quartine di Shakespeare, l’unica opera letteraria che abbia mai apprezzato veramente è stato il libro delle Barzellette di Totti (gliel’ha passato lo Sportivo, sono vicini di casa). Ve lo farete nemico il giorno che deciderete di tentare un approccio con l’ausilio dell’Antologia di Spoon River: lo scambierà per un manuale di pesca sportiva, si sentirà sminuito e si offenderà a morte.

La Misteriosa ama visualizzare se stessa come una sorta di delicatissima, esile, indecifrabile creatura fatata appartenente al reame della notte. Nella realtà, novantanove volte su cento, si tratta di una ragazza ben pasciuta, caratterizzata dalla passione eccessiva per i vestiti neri di foggia gotica e uno stile di trucco che evoca l’orrore dell’esplosione di una fabbrica di matite nere per gli occhi. L’abitudine di portare maniche lunghe e anfibi a ventiquattro fori anche nei calori estivi, insieme alla conseguente perenne scia di vapore acqueo da traspirazione, contribuisce a renderla appetibile solo nell’ambito ristrettissimo dei suoi corrispettivi maschili, i Poeti Maledetti.

La Gnocca è un animale sociale: si muove in piccoli gruppi di tre o quattro individui, assimilabili per vacuità dello sguardo e grado di decolorazione della chioma. All’interno del branco viene a stagliarsi in breve tempo la figura della femmina dominante, solitamente individuata nell’esemplare la cui rete neuronale presenti il minor numero di snodi; forte del sostegno incondizionato garantito dalle gregarie, la femmina dominante attende al proprio compito innato di compagna di depilazioni del Figo Naturale.

La Disillusa inizia a specializzarsi nei sorrisi amari già sui banchi della seconda elementare, epoca a cui risale anche la sua brutta abitudine di simulare atti di autolesionismo con i pennarelli bordeaux. Fuma, anche se in sostanza quello che fa è attirarsi l’odio dei bidelli costellando di mozziconi quasi intonsi le aiuole della scuola, e ha iniziato a farlo da quando ha passato l’esame di terza media (giudizio finale: “ottimo”, o sua madre le stracciava il modulo di consenso per il campeggio estivo del WWF). Se soltanto sapesse cosa sono, sentirebbe di avere profonde affinità elettive con l’Impegnato, anche perché è l’unica persona nel raggio di chilometri ad essere veramente convinta della “scomodità” del suo “ruolo di opposizione” alle “istituzioni scolastiche”: spesso li si vede insieme nel cortile, intenti a consumare un mocaccino molto zuccherato e far fumare al vento un paio di sigarette a testa.

(L’avrete capito: non mi pagano a percentuale!)

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16 thoughts on “Fenomenologia cottereccia scolastica

  1. no non ho visto,dove?..ma poi su formspring non ci si deve registrare?Cheppoi ora che ci penso non saprei nemmeno che chiederti.

  2. già è vero ci sono quelle volte che penso (wow…)
    “questa devo proprio dirla alla giulia”
    e poi al max ti lascio un post su fb…
    ma mancano tutti i nostri commentini…
    :(

  3. :( Io sto studiando Privato, non ho tempo di fare nulla, altrimenti avrei proposto un’immediata rimpatriata. Vorrà dire che mi materializzerò giù da te, in autunno inoltrato.

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