Sanremo, la finale

1.11: Le ciglia finte della Tatangelo fanno impressione.

21.12: (Oggi che ha i capelli sciolti  non dimostra più di 37 anni, comunque)

21.14: Per venire qui con voi a commentare questa roba ho piantato lì a settanta pagine dalla fine un libro follemente bello.

21.15: Il che vi dà la misura della mia pochezza intellettuale, temo.

21.16: On a related note, spero che il mio moroso si sia portato da leggere.

21.17: Sono proprio una persona un po’ orrenda.

21.18: Parlano i due cosi. Ho tolto l’audio.

21.19: E l’ho rimesso giusto in tempo per sentirli dire delle cattiverie sulla senilità di Morandi. Uè, mi fregano il mestiere.

21.21: La moglie di Alonso ha il vestito più brutto che io abbia mai visto.

21.22: Od osato immaginare, se è per questo.

21.23: (Ed ero arrivata a questa conclusione prima ancora di notare l’immagine della coppia intenta a limonare che ne impreziosisce la parte frontale)

21.24: La Canalis deve avere un tacco più alto dell’altro.

21.27: Al Bano. Preceduto, nella presentazione, dai suoi acuti.

21.28: Questa canzone, sentita tre volte, mi è sembrata sempre diversa. Sia il testo che la musica.

21.29: Ritornello sovietico a parte, of course.

21.30: Amanda è un angelou. Di un volo a metà. Splat.

21.31: Questa sopra era una citazione, per vedere se state attenti.

21.32: Morandi insiste nel pronunciare RodrigUes. Lei insiste nel cantare dal vivo. Lo fa per esprimere “il dolore della sua terra l0ntana”.

21.34: Ma credo proprio che, essendo esclusa dall’Eurovisione, la sua terra lontana possa reputarsi piuttosto fortunata.

21.35: La Rodriguez ci presenta suo padre. Tecnicamente, ospite internazionale.

21.36: Morandi non riesce a fare domande sensate neanche sulla formula 1. E comunque ci scommetto che anche questo è qui gratis, in veste di “marito di”.

21.37: Intervista ad Alonso allucinata e rigorosamente sotto il minuto. Interrotta dal “nostro cane a sei zampe”.

21.40: La pettinatura della Canalis la fa sembrare reduce da un colpo di vento allucinante.

21.41: Joe Strummer, fulminali.

21.42: Il cantante dei La Crus dovrebbe lavorare come becchino. Ha la faccia adatta.

21.43: (Magari evitando la tinta color paololimiti)

21.44: Ecco, stavo per dire che la canzone mi è inopinatamente venuta a piacere, ma poi per fortuna è entrata in azione la soprano robotica. Pericolo scampato.

21.45: Ma come si fa a chiamare un bambino Mauro Ermanno? Se proprio non lo vuoi, dallo in adozione, diamine.

21.46: “Signore e signori,” caccola nell’occhio, “Giusy Ferreri!”

21.49: Che si esibisce sotto una luce particolarmente impietosa nei confronti delle doppie punte.

21.50: Che tristezza immensa il batterista grasso con la cresta finta fatta col gel.

21.52: AH HA HA HA, stanno ringraziando il responsabile dell’organizzazione sul palco. Dopo la scena di ieri sera.

21.53: Anche a sforzarmi non me ne viene in mente un altro che sia così bravo nel suo lavoro, tranne forse i progettisti della diga del Vajont.

21.54: Nathalie, il vestito lungo con gli anfibi era una cattiva idea anche ai miei tempi. Io però avevo il buongusto di avere la metà degli anni che hai tu adesso. Non sei meglio del batterista grasso di cui sopra.

21.55: Io la guardo, e tutto quello che mi viene in mente è perché diamine non le hanno tinto anche le sopracciglia.

21.56: Ma sentite, a voi a tratti non ricorda Astro del ciel?

21.57: Credo stesse per vomitare.

21.58: E come darle torto.

21.59: Il vestito della Rodriguez è il modello in scala di uno di Barbie, collezione crociera 1988.

22.03: Il mio ragazzo ancora non si è visto, noto ora. Deve avermi lasciata per una sana di mente.

22.06: Scusate, è arrivato l’amato bene. Recando cibarie. Godetevi i Modà, io mangio e do un po’ di baci, che se li tenga di scorta per dopo.

22.13: Quello che canta con Battiato (Battiato non pervenuto).

22.16: Ok, adesso Battiato c’è.

22.17: … ma da qui alla mezza, esattamente, cosa contano di fare?

22.22: Durante l’avvincente monologo ho mostrato al moroso la mia nuova collezione di pennelli per il trucco. Per contrasto, mi ha ascoltata rapita.

22.24: Vabbè, più o meno. Simulava.

22.26: Educatamente.

22.31: La Canalis balla grossomodo con la stessa naturalezza con cui io risolvo gli integrali

22.33: Altri grandi momenti dal punto di vista organizzativo. Sono davvero stupita che il summenzionato responsabile abbia fatto di tutto per non mostrare la faccia sul palco.

22.34: Il nome, in fondo, può sempre farselo cambiare.

22.37: Nel mentre, ho provvisoriamente lasciato il mio ragazzo (che stava tentando di leccarmi il naso).

22.38: Quindi, se volete il privilegio di ascoltarmi parlare di pennelli, è il momento di farsi sotto.

22.42: Raphael e le sue attualissime scarpe bicolori rappresenteranno l’Italia in un concorso in cui la nostra nazione mancava da 13 anni. Che culo.

22.43: Massimo… Ranieri? Boh.

22.48: Ranieri lecca il culo ai due irriverenti, e per mezzo di loro a Genova intera.

22.49: Per riprendere il tema di ieri sera, la Liguria con me è stata avara, dal punto di vista dei maschi: uno solo. Di Savona.

22.50: E neanche memorabile.

22.51: NOOO, hanno dato lo stop al televoto al MOMENTO SBAGLIATO. Non sanno nemmeno leggere il gobbo. Dramma.

22.55: Una trasmissione allo sfascio. Per rispondere ai commenti, no, mai visto l’Eurofestival. Ma mi è bastato il trailer.

22.56: La gonna di tulle della Rodriguez è ancora una volta presa di peso dal guardaroba della Barbie. La Canalis non riesce a camminare.

22.57: Ma qualcuno se la caga ancora, la Lavigne? Non sospettavo. Secondo me sono comparse.

22.58: (Io la odiavo, perché piaceva ad un ragazzino che piaceva a me ai tempi delle medie)

22.59: Giusto per proseguire questa imprescindibile rivisitazione del mondo attraverso le lenti della mia vita sentimentale.

23.00: Pensandoci meglio, la odio ancora. Dev’essere una delle cantanti peggiori del globo terracqueo.

23.05: “We’ll be united!”

23.06: L’inglese di Morandi. L’italiano della Lavigne è meglio.

23.07: Almeno la parte in cui chiedeva il limoncello.

23.08: Spot-marchettone a Gigggi.

23.10: Le dieci fortunate coppie di spettatori che hanno vinto non so che vetusto concorso vengono fatte alzare in piedi, dopodiché Morandi fa una predica sul canone scaduto. Loro si risiedono senza attendere ulteriori istruzioni.

23.12: Intervista a Ranieri. Ospite nazionale.

23.20: Ogni volta che alzo gli occhi, Ranieri è lì. Una sicurezza.

23.23: Ah, ecco, sono lì che rievocano tutti i festival a cui hanno partecipato. Visto che sono sessantacinque a testa, ne avranno per almeno due-tre ore.

23.27:  Intanto -non si dica che non faccio dell’informazione- vi rivelo che “Massimo Ranieri” è un nome d’arte. All’anagrafe Giovanni Calone.

23.28: Oltre ad avere un nome finto, Ranieri è nato anziano. Segue prova fotografica.

23.33: Che “nel blu, dipinto di blu” non significasse “nel blu, blu che è stato colorato di blu per intensificarne la bluezza” l’ho scoperto piuttosto di recente.

23.38: I finalisti?

23.39: Oh sì, i finalisti. Al Bano.

23.40: Emma etc.

23.41: Bizzarri e Belén inebetiti.

23.42: Vecchioni.

23:43: Parafinalisti? La Crus. Battiato. Van De Sfroos (vestito come Alex Britti vecchia maniera).

23.44: Golden share: giornalisti, pronunciatevi!

23.46: Magari entro domani. Ritmo travolgente.

23.47: E’ passato uno con i baffi e un cartello: “Votate”.

23.47: La Canalis, Belén e Bizzarri si dicono le cose all’orecchio.

23.48: I venti secondi a disposizione dei giornalisti sono diventati otto minuti e mezzo.

23.50: I giornalisti hanno premiato Vecchioni, che peraltro pare fosse già primo. Che originali.

23.53: Belén deve, uh, fare pipì.

23.59: Imprevisti tecnici, oh, che cosa curiosa. Ah, no, è un affascinante espediente per introdurre la sosia di Lorella Cuccarini: Milly Carlucci.

0.01: A mio modesto parere, i ballerini uomini sono la cosa più antisesso che esista. Tutti quei culi sporgenti.

0.02: Certo, i pantaloni a zampa non aiutano.

0.05: Momenti… incommentabili. Completi incommentabili. Elogi a Morandi.

0.11: Se dovessi preparare una pubblicità progresso contro i tatuaggi banali da zoccoletta, metterei una foto della Canalis.

0.12: Senza commento, davvero non ce ne sarebbe bisogno.

0.13: Vecchioni, uh, farnetica.

0.14: Però la sdolcinatezza fa presa.

0.15: Dal mio letto, ehm, redazione si tifa Al Bano. E si attende trepidanti il suo aneddoto di risposta al vecchionesco colpo basso.

0.20: Mi sono persa l’intro dei Modà perché ero intenta a tubare.

0.24: Al Bano! Vogliamo l’aneddoto!

0.25: “Io le rinchiudo qui dentro, le emozioni”. Nella pancia.

0.26: Be’, si vede.

0.27: Amanda è libera nuovo inno nazionale. Votatemi.

0.28: Improvviso intermezzo arabeggiante.

0.31: Ospiti a caso. Nel mentre, ho assalito il mio terrorizzato moroso con un blob di gel d’aloe.

0.32: Noi sì che sappiamo come goderci la vita, eh.

0.35: Ma finirà? Quante trasmissioni bisogna ancora promuovere?

0.37: Mi sono girata un secondo verso la tele, ho visto uno al piano con i capelli grossi e momenti mi veniva un infarto.

0.38: Però no, poi ho realizzato che era uno che sapeva suonare. Fiuu.

0.42: Ma loro due devono cantare per forza? Io voto per pagarli lo stesso, se proprio, e farli stare zitti.

0.45: Noia senza confini. Immagino debbano tirare le due.

0.48: Pubblicità di una piada che in padella si gonfia “più di dieci centimetri”. Non vedo come possa essere un pregio, ma prendo atto.

0.51: Comunque mi sa che dopo mi faccio una piada (una di quelle di altezza normale).

0.53: Lo strazio forse sta per finire.

0.54: Su Twitter, Al Bano trending a livello mondiale.

0.56: E anche Vecchioni.

0.57: Al Bano vergognosamente terzo. Noooo! Spengo.

0.58: In un momento di un’anticlimaticità unica, i secondi vengono completamente ignorati. Vince Vecchioni.

1.00: Io propongo che, per festeggiare, Vecchioni canti la sigla di Lupin III. E’ l’unica canzone sua che mi piace veramente.

1.01: “Oh, che piacere.” Falsissimo Morandi.

1.02: Tristezza, confusione, imbarazzo, tristezza. A nastro.

1.03: Il Sindaco di Sanremo sembra Martellone di Boris. Bucio de culo!

1.06: Apprendo da Wikipedia che Vecchioni è stato insegnante di latino e greco di metà di Paola&Chiara.

1.07: (E son cose che fanno curriculum)

1.08: FINE.

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18 thoughts on “Sanremo, la finale

  1. Ma l’hai mai visto l’Eurofestival? E’ il baraccone più trash del mondo, tutto colori, canzoni orrende e balletti scosciati. Gualazzi lì dentro c’entra come i cavoli a merenda. Poverino, goffo com’è rimarrà traumatizzato a vita.

  2. Belli i capelli tinti con l’uniposca! Mi associo sul tema della simpatia della signorina Aprile LaVigna

  3. Comunque dobbiamo ammettere che quest’anno le canzoni erano più valide dell’anno scorso.
    Voglio dire, l’anno scorso ha vinto Scanu che parlava di sessualità promiscua in tutti i bacini idrici del mondo e Pupo col Principe di Stocazzo che ci hanno propinato una canzone tristemente patriottica (aggiungo un “disgustosissima” per rendere meglio il concetto).
    Temo la vittoria dei Modà. Non li sopporto e la canzone è insulsa.
    Preferisco Albano a questo punto… E Albano mi fa abbastanza pena.
    A ‘sto punto tifo Vecchioni.

  4. Guarda,mi sbilancio: vittoria a Vecchioni, secondi Moda’ & c, chiude Al Bano ma solo perche’ mandarlo a casa era una cattiveria, in fondo tra la Lecciso e la carriera a radicchi bisogna pur lasciargli qualche consolazione.

  5. NOOOO mi sono persa la telecronaca! A saperlo che la facevi, avrei seguito Sanremo.
    Domani sera mi vedrò la finale leggendo qui, promesso.

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