Mammine Incredibilissime

(Con dedica a M.B., che sa perché) 

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(E ora qualcosa di completamente differente — la mitomania tornerà quanto prima, fatemi finire la sessione invernale)

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Tra tutte le cose involontariamente spassose appresso alle quali butto via il mio tempo, MAMMINE GIOVANISSIME occupa una (meritatissima) posizione privilegiata.

MAMMINE GIOVANISSIME è una pagina Facebook gestita e popolata da giovani (ma non giovanissime, quasi sempre e a dispetto del nome) donne il cui apparente unico scopo nella vita è propagare il più possibile il proprio corredo genetico e la propria fierissima opposizione alle pastoie odiose della sintassi italiana, e, in subordine, fornirne prova all’internet.

Le mammine sono così abbondantemente tali, oltre che per vocazione, perché nessuno ha spiegato loro come funziona la riproduzione sessuata.

Un rapporto serio e completo.

Questa è Monique, palesemente.

O le malattie sessualmente trasmittibili, teoria e pratica.

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Per le mammine, QUALSIASI cosa è sintomo di gravidanza, incluso e anzi in posizione di preminenza il ciclo mestruale.

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(È una cosa che si fa dal meccanico)

(Mezzi sì mezzi no) (chiedi consiglio a quella seria e completa, ascoltami)

(È una cosa che si fa dal meccanico)

(È una cosa che si fa dal meccanico)

(Questa è in realtà una costruzione teologica raffinatissima)

(Questa è in realtà una costruzione teologica raffinatissima)

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(Voglio vederci un omaggio al tòpos dello schiumante rosé)

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Le sanguinano le gengive, credo.

Le sanguinano le gengive, credo.

Dicevo, tutto tranne che un test di gravidanza positivo.

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(Ma stai tranquilla, nel caso)

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E anche tu.

Le mammine hanno delle belle pretese.

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E dei problemi anche bizzarri, sia durante la gravidanza.

Megalomane.

Megalomane.

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(Fossero state le trenette era grave)

(Fossero state le trenette era grave)

Che dopo.

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Il senso di rompere i coglioni.

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(No perché fa schifo, più che altro)

(No perché fa schifo, più che altro)

(Un po' come le bestie quando assaggiano il sangue umano)

(Un po’ come le bestie quando assaggiano il sangue umano)

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Insomma, non sanno niente di niente: sanno solo di essere meglio di voi.

spontaneo(Seguirà prima o poi una pt.2 a base di ultrà-screening, tatuaggi brutti e cognate inverosimili)

Girls Who Are Boys Who Are DYING/3

Documentario in quattro parti su Gemma Barker, che ha indossato i panni di tre differenti ragazzi per estorcere amore e sesso a due amiche più giovani.

(Grazie per il suggerimento a Dielle)

 

Girls Who Are Boys Who Are DYING/2

Un problema non secondario, quando si è su internet e si vuole fingere di essere qualcun altro, è trovare le immagini con cui farlo (o una maniera convincente per evitare di): a parte il fatto che, grazie a Facebook, l’accesso alle foto dei contatti online è una cosa che si dà quasi per scontata, è molto più facile attirare le simpatie dei lettori quando si ha una faccia da associare al racconto delle proprie disavventure. E, se anche si gioca la carta della timidezza/della bruttezza/delle torme di stalker, è quasi impossibile esimersi quando a chiedere un volto su cui struggersi è la fidanzata virtuale in persona.

Ora, le soluzioni sono diverse.

Carissa Hads, 24 anni, desiderosa di intrattenere una relazione sessuale con una quindicenne, faceva tutto da sé. Ecco Carissa nei poco plausibili panni di James Puryear, 17 anni, aspirante predicatore, padre single di due gemelli.

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(Ecco anche una foto della vostra umile scrivente, qui ritratta in una foto non recentissima mentre non cerca di trarre in inganno nessuna minorenne, ma è comunque più convincente)
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Carissa, che ha in due distinte occasioni fatto sesso con una quindicenne la cui madre era di vedute fin troppo aperte e la cui conoscenza degli organi sessuali maschili (hint: generalmente non sono di gomma) era leggeremente lacunosa, è stata smascherata dallo stesso gruppo di persone che hanno fatto luce sulla vicenda Dirr; meglio, è stata smascherata proprio perché si era impicciata nelle indagini su Emily, quasi sicuramente in un tentativo di mettere alla prova la propria storia ed correggere eventuali punti deboli.

Oggi, arrestata e accusata secondo la legge federale di molestie sessuali a una minore, Carissa rischia una condanna fino a trenta anni di carcere.

Janet “Janna” Hopper Myrtle St. James Priggie, forse la più nota tra le esponenti di questa particolare categoria, è stata la mente e la voce dietro a Jesse James Jubilee, paramedico, vigile del fuoco volontario, allevatore di lama e giornalista. Per soddisfare la sete di immagini che comprensibilmente animava la sua (sempre strettamente virtuale) sposa promessa, Janna usava le foto dell’ex-marito John negli anni ’70.

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(Anche il lama viene dagli anni ’70. E no, era prima che iniziasse tutta la cosa di Instagram, o non l’avrebbero mai beccata).

Cindy Choi, 28 anni, ristoratrice di Miami, ovviava all’assenza di ex-mariti scannerizzabili grazie all’involontario contributo di Noah Neiman, personal trainer newyorkese. Le foto dell’uomo, insieme a quelle di diversi suoi familiari, venivano prese dalla sua pagina di Facebook e usate per corroborare le vicende inverosimili e drammatiche di Kevin San Roman, ventenne malato di leucemia e aspirante oncologo, e della sua famiglia (dopo la “morte” di Kevin, il ruolo principale è stato affidato al fratellino Lucas, interpretato dal vero fratello di Noah, il quale ha anche preso su di sé il compito di consolare le numerose fidanzate virtuali dello scomparso).

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Occhio a cosa postate su internet, ragazzi fin troppo attraenti, occhio.

Preacher James Puryear, lo smascheramento.

Due ricostruzioni della vicenda.

Jesse James Jubilee: una biografia (a cura di un amico un po’ stronzo della vittima).

Il blog dedicato alla questione.

La storia dei fratelli San Roman.

Un articolo su Noah Neiman.

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Picture of Carissa Hads taken from http://warriorelihoax.com/

Pictures of John Myrtle and llama taken from http://pieceofcakey.blogspot.it/

Picture of Noah Neiman found, with some pleasure, on Google.

Dirty Magic

C’è stato un periodo in cui, ingenua, ottimista e un po’ snob, ero convinta che la capacità informatica “organizzata” fosse un criterio quasi soddisfacente per scremare i deficienti irrecuperabili dalla popolazione normale comune: l’idea di base è che, se sei in grado di compiere un’operazione discretamente articolata, per esempio aprire un blog autonomo, generalmente sei degno anche dello status di interlocutore,  distaccandoti nettamente dal marasma inconsulto dei telespettatori accaniti e completamente decerebrati.

Poi ho scoperto che l’intersezione tra l’insieme degli spettatori affezionati de La prova del cuoco e quello degli utenti attivi di Faucet è abbastanza ampia da scalare la classifica dei criteri di registrazione popolari, e le mie certezze hanno iniziato a vacillare.

La spallata definitiva è arrivata questo pomeriggio, mentre ignara e leggiadra vagolavo per le pianure semideserte della mia Homepage di Facebook (zona desolatissima d0po l’estirpazione di tutti coloro che avessero citato almeno una volta uno tra i seguenti a) Fabio Volo b) Ligabue c) Il piccolo principe – quelli colpevoli di cognomeenome sono stati cancellati senza pietà a loro tempo, ma si trattava comunque di una minoranza trascurabile). Senza preavviso, dicevo, mi sono imbattuta in questo:

Nella mia immensa innocenza, ero convinta che si trattasse di risposte ironiche ad un’affermazione ironica (anche perché si stava pur sempre parlando di una superstite alle purghe fabiovolesche del 20 di Ottobre, diamine!); ho aperto uno qualsiasi dei link, ho letto tanto quanto bastava per estrapolare un frasetta arguta, ho sogghignato, ho chiuso tutto e ho pensato di aver appena condiviso un appagante momento di derisione delle altrui debolezze di mente.

E invece no. Colta da una sorta di presentimento, dopo aver aggiunto il mio commentino brillante, ho deciso di dare seguito ai dubbi che iniziavano ad assalirmi. Turbata, ho controllato il profilo (0vviamente apertissimo) di RosaFucsia, e ho rinvenuto nel giro di poche righe qualcosa che testimonia inequivocabilmente la totale assenza di riflessi del nervo sarcastico nel soggetto sotto osservazione. A vostro rischio e pericolo, ecco cosa ho visto:

Assodata l’esistenza di almeno una persona al mondo disposta a linkarlo seriamente, il blog in questione assumeva un fascino sinistro. Con grande abnegazione, la vostra Titolare si disponeva a leggerne almeno un paio di pagine e prepararne una sorta di compendio analitico, micidiale nel seppellire una volta per tutte le teorie discriminatorie basate sul grado minimo di alfabetizzazione informatica. Ahi, compito ingrato. Nel giro di pochi minuti, senza quasi nemmeno accorgermene, avevo abbandonato la tastiera e mi stavo dedicando alla ripiegatura sistematica delle mie magliette sparse, sotto lo sguardo attonito di una genitrice insospettita (“Ehi, ehi tu, ragazzina, cosa ci fai in camera di mia figlia? Ehi!”). Se fosse una reazione di autotutela dell’organismo esposto alla visione del terrificante sfondo viola sbrilluccicante, o piuttosto una dimostrazione del potere di coercizione magica nei confronti della scettica e irriverente lettrice, questo non ve lo so dire. Sarebbero però passate due ore (e un casino di magliette piegate) prima che, seduta per buona misura su di un’enciclopedia medica in funzione anti-baggianate, io trovassi la forza di riprendere la mia opera di recensione.

L’idea che nel ventunesimo secolo esista ancora qualcuno che crede alla “magia” e tiene addirittura un blog a riguardo basta da sola a gettarmi nello sconforto più nero; vi lascio immaginare il mio sgomento nello scoprire che il numero di persone che addirittura sono disposte a rovinarsi gli occhi con paginate e paginate di Comic Sans (nei post recenti, una volta aveva la dignità di usare Arial) bianco su sfondo blu elettrico pur di abbeverarsi a questa fonte di  sesquipedali idiozie sull’aura e le energie cosmiche è abbastanza alto da aver dato vita ad un forum. Dopo cinque minuti di lettura (del blog, non ho avuto il coraggio di avventurarmi nel forum), iniziavo a rivedere le mie posizioni sull’opportunità di censurare i contenuti di blog privati. Dopo dieci, ero indignata e furibonda. Dopo venti, per sicurezza, ho tirato fuori il Codice Penale. Non si sa mai.

CIARLATANI (GLI ALTRI)!


La tenutaria del blog, con una discreta faccia tosta, si premura di mettere in guardia il lettore dalle truffe, dai ciarlatani e dalle “persone senza scrupoli”; questo salvo poi indignarsi davanti all’ignoranza ardimentosa di chi si domanda perché la lettura dei tarocchi vada tassativamente retribuita. Le carte vanno ricompensate, che domande! (Le carte sono di bocca buona, accettano Visa, Mastercard, Paypal e tutte le altre principali carte di credito) (è una questione di rispetto, suvvia, vorrete mica farmi fregare gratis? Quante pretese!)

(A proposito, perché non ricompensare Open Office Writer con una piccola donazione? Approfittarvi dei miei sforzi letterari senza darmi una lira vi porterà malissimo. Giuro, non è una leggenda metropolitana. Vi verrà l’alito cattivo).

HERBALIFE – PUTTANATE PAGANE vs IL PARERE DI MIA NONNA

Allora, le erbe magiche. Prendete appunti:

– Aneto, “richiama il denaro”. Ottimo per marinare il salmone.

– Finocchio, “contro la sterilità”. Fa digerire.

– Maggiorana, “dona amore e guarigione interiore”. Insaporisce il sugo.

– Melissa, “confusa spesso con la menta” sotto il profilo estetico, e uguale alla maggiorana sotto quello magico. Tisane.

– Biancospino, “Le fate ballano all’ombra di  questa pianta, per cui fate attenzione a coglierne i fiori…abbiate l’accortezza di fare un’offerta perchè se le fate si arrabbiano …altro che guai!”. Il biancospino di mia nonna dev’essere difettato, ma i fiori sono carini.

RITI MAGICI SUGGESTIVI

Elencate le bollette e le spese da fare su un pezzo di carta igienica e buttarlo nel wc;

[Quando si leggono i Tarocchi] tenete una ciotolina di acqua vicino che butterete nel wc dopo la lettura e tirando bene lo scarico e gettandoci del sale

Se la mattina, nel vostro primo caffè vedete delle bollicine, allora è in arrivo del denaro, ma si può sempre fare un piccolo rito mattutino. Prendete un tazza più grande, mettete come al solito il vostro caffè, e con una cannuccia soffiateci dentro. Continuate così almeno per sette mattine.

[Dopo aver fatto pace con un’amica] Ringraziate Mercurio, con della musica, palloncini gialli e azzurri, acqua e biscotti.

[Per combattere le fatture] Nascondete il sale sotto i mobili, dietro la porta di casa, dove vi pare che cambierete ogni settimana. E quello che raccoglierete lo butterete nel Wc.

Il foglietto lo butterete nel wc, buttandoci anche una bella manciata di sale.

(Inizio a domandarmi cosa diamine facessero le “streghe” prima dell’avvento delle fognature, onestamente)

Le ceneri e il resto delle candele buttatele in un corso d’acqua o nel water.

(Ah, ecco, grazie)

LA (PROSAICA) SETTIMANA MAGICA

Lunedì: una torta preparata di lunedì, sarà molto più buona che se fatta in un altro giorno… così la pizza, o i sughi. Fare la spesa. (Ricordarsi i bollini della Conad, la carta igienica e il sale)

Martedì: il giorno giusto per le “dispute, o per i tornei, o un dibattito politico”. (Parlarne con i vertici del PD)

Mercoledì: mail, lettere, raccomandate, richieste da fare. Se avete un problema e volete un suggerimento, allora concentratevi su di esso un attimo, poi dimenticatevene. Dopo poco troverete delle frasi, per esempio in tivù, o leggendo il titolo di un giornale che risponderà alla vostra domanda. (Uh, che rituale atavico e misterioso!)

Giovedì: giorno di Giove. Padre di tutti gli Dei. (Ciumbia!)

Venderdì: incantesimi d’amore, cure dall’estetista, taglio dei capelli, rinnovo del guardaroba. (Appuntamenti dalla callista)

Sabato: una dieta ad esempio, per funzionare veramente và cominciata di sabato. (Ah!)

VITA VISSUTA

Nell’ultimo mese mi è già capitato due volte di vedere questi nodi nei capelli…o meglio vi racconto nei dettagli…
Una mia carissima Amica, mi chiama un giorno…ha i capelli lisci, finissimi spaghetti, ma da qualche tempo le si fanno dei nodi difficili da pettinare…usa prodotti di qualità ma niente! anzi man mano che va avanti i nodi diventano più fitti…fino a diventare impossibili. Eppure ha i capellii sulle spalle, non lunghissimi. Eppure…ha tagliato i capelli e fatto quello che doveva fare…e per due peli in croce (scusa cara!) ci ha messo almeno due ore per liberarsene!!!

(Fine dell’aneddoto. Non sapremo mai quale oscura forza avesse ingarbugliato i -pochi!- capelli della sfortunata)

ciao volevo rakkontarti una kosa ke è successa a mia kognata cerkerò di essere piu breve possibile …mia kognata è sposata da 6 anni ma già da 2 anni nn ama piu il marito il quale la tradisce spudoratamente kn delle prostitute lei ne è konsapevole ma ha sopportato per i suoi figli ma da 1 anno si è trovat un “amante” la quale dice di essersi innamorat follement km una ragazzina insomma è tornata a sorridere dopo 5 anni …. mese dpo mese si è konvinta di lasciare il marito x il suo amante , il quale vuole koinvivere e mantenere lei e i suoi figli …. ma da qnd lo ha detto al marito (cioè 10 giorni fa) il marito nn ha voluto saperne di lasciarla anzi ha fatto una foto a lei e al suo amante e ha minacciato di andare da dei monaci di napoli per farle fare una fattura (io nn ne ho idea di  ke tipo ) lei se ne fregata totalmente ed ha kontinuato le pratike per il divorzio  ma dpo 3 giorni ke il marito era sceso a napoli lei ha iniziato ad akkusare tti i sintomi ke tu hai elenkato nel tuo blog  2 giorni fa lei è ritornata kon il marito non ha nessun intenzione di lasciarlo e in piu ha voluto fare una vacanza solo kn lui senza portarsi i suoi figli …cio potrebbe far credere ke abbiano fatto pace ma il kosidett amante nn è d accordo anzi sia lui ke tti i familiari non la riconoscono piu e nn capiscono casa abbia provocato in lei questo cambiamento …io ora chiedo a te puoi aiutarmi ??? se ank fosse una fattura km si puo togliere ….
grazie per la gentilezza kiss kiss anonim

(Il malokkio e i bimbiminkia)

Vi racconto un episodio. Ero andata alla presentazione di un libro, non vi dico quale, ne rimarreste scandalizzate. La persona che l’aveva scritto sembrava la persona più dolce di questo mondo, che non crede affatto nella negatività. Anzi, ci diceva sempre che non c’era bisogno di proteggerci, perchè se uno non fa del male non deve temere nulla. Che belle parole. Figuriamoci, parlava d’amore nel suo libro…perchè pensare male? Arrivai a casa, con dentro il libro…lo tirai fuori intanto che ricevevo una telefonata, e presi ciò che mi serviva…vidi correre la mia gatta, e salire sul libro…la guardai distrattamente e continuai la mia telefonata…quando ad un certo punto sentì un rumore: Telma, la mia bellissima gatta persiana, una signora gatta incontrastata, stava facendo pipì sul libro…corsi a salvarlo…ma inutile! il libro era tutto bagnato!!!  Ma porca miseria! il mio libro con tanto di autografo e pensierino carino solo per me! Ero furiosa!

(Gatti incontinenti)

Da bambina, ricorderò sempre un ululato di un cane, sotto un lampione, di notte. Faceva rabbrividire. Mia madre era sconvolta, e avendo già perso una figlia, aveva paura per me. Il cane, continuò puntualmente il suo “pianto” per tre notti di seguito. Nessuno aveva il coraggio di uscire di casa e mandarlo via. La quarta mattina, andando a trovare un signore anziano, che viveva da solo, nella sacrestia di una vecchia chiesa abbandonata, le donne del paese lo trovarono morto.

(Uh, che roba bizzarra. Inspiegabile!)

D: ciao sono Eleonora il mese scorso mi hanno fatto trovare i miei cani spostati ,morti e legati ai lati di un alberello con 3 nodi di corda…forse sò chi è stato ma volevo sapere se c’è una fattura che può essere fatta in questo modo?

R: Ma i cani erano già morti…? spiegami bene…

(…)


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C’è stato un problema con la pubblicazione del post, e ho dovuto spostarlo a questo nuovo indirizzo. Ho ricopiato -fedelmente!- i commenti già pubblicati, ma nonostante io abbia riempito l’apposito campo con i rispettivi indirizzi email, Gravatar fa le bizze e continua a mostrare, almeno per il momento, il mio avatar di fianco a tutti i commenti. Ecco, sappiate solo che non me li sono scritti da sola. :-)

As Cruel As School Children

Premessa: sono un po’ presa, ultimamente. Sto preparando l’esame di Istituzioni di Diritto Romano, che poi sarebbe anche il mio primo esame “vero”, e, insomma, ci tengo a studiare per bene. Non mi pesa neanche più di tanto, lo studio del manuale, principalmente perché la trattazione è allietata da una serie di improbabili, cattivissimi attacchi che l’Autore rivolge, nelle note, ad un certo misterioso Perozzi (“Non si tenga conto, a riguardo, a quanto sostiene inspiegabilmente il Perozzi”), oltre che dal fatto che, nella bibliografia, sia citata una raccolta di studi sull’enfiteusi dedicata ad un defunto professore “in occasione della sua Beatificazione”, e che una tirata pazzescamente moraleggiante sulla scelta illuminata di Caracalla di concedere la cittadinanza a tutti gli abitanti dell’impero sia controbilanciata da un lapidario “Dione Cassio insinua che la decisione sia stata presa essenzialmente per ragioni fiscali”. Insomma, vi dicevo, sono un po’ presa con gli esami e mi tocca, a malincuore, riproporvi un argomento che avevo già parzialmente affrontato altrove – ehi, pur sempre di farina del mio sacco si tratta, no? Un bacione, e a risentirci a breve. J.

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Netlog. Da quando esiste Facebook, su Netlog sono rimasti solamente quei soggetti in cui il terrore per gli accostamenti di colore sobri (“Bianco e blu? Senza glitter? Stai male, zio, col cazzo!“) supera la capacità immaginativa necessaria a comprendere il potenziale di tamarraggine insito nel soscial netuorch più popolare di sempre (“Minchia che figata i link in cirillico. ‘Spe, ne faccio uno io: Non ti scoяĐ℮rò mάi. T℮ Ŀ’ho pяom℮sso!! Minchia, figata ‘sto feisbuch). Dal momento che ogni mio tentativo di stilare un minimo di fenomenologia del netloghista (netlogaro?) medio è tristemente fallito (alcuni di loro sono troppo… troppo perché le parole possano qualcosa), ho deciso di proporvi solamente un accenno di analisi per punti, affinché vi sia da monito perenne: non riproducetevi! E, se proprio dovete, perlomeno non lasciateli da soli in bagno con il cellulare e un tubo di Pringles, quando raggiungeranno la pubertà. Non dite che non l’avevo detto.

La coppia ideale

Io non so se questi due ragazzi si conoscano, ma è forte in me la convinzione che dovrebbero fare di tutto per  incontrarsi quanto prima: lui millanta improbabili qualità etiliche dei propri genitali, lei prende terribilmente sul serio le metafore di ispirazione alimentare. Insieme sarebbero praticamente perfetti, forse addirittura meglio di loro.

Occhi, lo specchio dell’anima

A me pare che queste due ragazze si somiglino abbastanza, ma capisco che possa trattarsi solamente di un mio pio desiderio: ad un esame attento, prescindendo dalla posa, è infatti facile separare il grano dal loglio, segnatamente la banale frasetta pseudo-poetica dall’innovativo colpo di genio della pura provocazione futurista. Oh, e senza per questo trascurare le perle di saggezza e gli sguardi intensi che soltanto il genere maschile è in grado di regalarci (grazie, marchese).

Background Checks

Essere belli, belli, belli in modo assurdo (cit.) e versati nell’arte della bestemmia pseudo-toscana non esonera dalla necessità di scegliere uno sfondo di classe per i propri stupefacenti autoritratti. Le camicie di vostro padre stese ad asciugare sopra la vasca da bagno saranno perfette. Sapevatelo!

Mad or Bad?

Ridere dei truzzi decerebrati che popolano le tristi lande glitterate di Netlog è sicuramente una maniera piacevolissima di passare il tempo, ma, mettendoci una mano sul cuore, dovremmo trovare il coraggio di ammettere che certe volte i bersagli inconsapevoli dei nostri raffinati strali sono persone bisognose d’aiuto, spesso vittime di veri e propri disagi psicologici – cito, a mero titolo d’esempio, questo evidentissimo caso di dismorfia (reso palese dall’inverosimile auto-rappresentazione grafica)- e disturbi fisici (nausee ricorrenti, alopecia, deformità degli organi genitali, malattie del sangue, sindrome del pancino parlante, possessione demoniaca).

Alcuni di loro sono persone orribili, invece, sadici crudeli che non trovano di meglio che torturare poveri poster indifesi e innocenti protagonisti di serie a cartoni animati o lanciare minacce tanto inquietanti quanto difficilmente realizzabili.

Conclusioni

Che li si ami o che li si odi, gli abitanti del pianeta Netlog sono tra noi. Arrendetevi, terrestri.