Lo strateggismo (sentimentale e no)

Alfonso Luigi Marra -lo conoscete tutti, giusto? L’uomo tabbù– ha un solo grande difetto, che gli ha impedito di affermarsi appieno e vedersi riconosciuto per il genio indiscutibile che è: l’eccessiva modestia, l’antipatia per le luci della ribalta, il rispetto quasi eccessivo per le tesi altrui, il pudore nel rimarcare i propri successi.

Pudore, addirittura, che gli impedisce di pretendere che la pagina Wikipedia a lui dedicata riporti quanto gli sarebbe dovuto, ovvero il suo essere il più grande intelletto che la nostra civiltà abbia mai avuto modo di conoscere (nonché un super saiyan):

Non aggiungo invece le cose che potrebbero sembrare autoreferenziali, fra le quali cito solo il fatto che la ragione della mia forza, una forza che mi consente di scontrarmi con lo Stato, con la magistratura, con gli apparati, risiede nei miei libri, perché, nel 1985, in “La storia di Giovanni e Margherita”, ho svolto una tesi sul modo di formazione del pensiero che costituisce, a mio dire, la massima scoperta di tutti i tempi, e che, visto che nessuno è ancora riuscito a farmi dichiare pazzo, ma anzi continuo a crescere e ad acquistare forza ogni giorno che passa, e vengo contestato solo da qualche raro, anonimo cretino, rischia di divenire la riprova della tremenda pochezza della socità degli “onesti” che appesta il pianeta in questi ultimi decenni, e di cui, mi space dirlo, Wikipedia non può che inevitabilmente essere espressione. Alfonso Luigi Marra

Oh, quanta inconsapevole temerarietà dimostra l’anonimo cretino, quando si erge sghignazzante a mettere in dubbio il peso istituzionale dell’orgoglioso compilatore della

«Legge sull’etichettatura dei prodotti agricoli ed ittici nella vendita al dettaglio», promulgata solo in formulazioni parziali, nonché, da Coordinatore del suo Gruppo nella Commissione Istituzionale, un documento cruciale nella pur essa non ancora attuata riforma istituzionale europea.

Stolti, i mutilatori della Legge! Sicuramente invidiosi della straordinaria varietà di stili di cui è in grado di avvalersi il nostro, e del suo sterminato retroterra culturale, che gli permette nel giro di poche righe di spaziare dalla Bibbia e da Esopo agli ammonimenti morali dello zio “autentico santo laico riconosciuto come tale da tutto il paese”  Giovanni, il tutto senza mai smettere di celare gelosamente i preziosi contenuti dei componimenti dietro l’ingegnosa barriera impenetrabile dei paragrafi da 56 righe l’uno – only the brave.

Non preoccupatevi, però, in tempi recenti il nostro è finalmente venuto a patti con la pochezza intellettiva dell’italiano medio, e ha misericordiosamente deciso di tendergli la mano e rendere accessibile anche all’umile lavoratore la sostanza del proprio messaggio – ragion per cui ha noleggiato Aida Yespica e Sara Tommasi e ha ammantato di figa la vibrata denuncia del signoraggio. Ah, coraggioso!

Dal momento però che chi scrive è una donna, più interessata alle brugole che non alla beltà femminile, ma piena di buona volontà e di voglia di apprendere, vorrei rivolgere un appello all’esimio signor Marra, domandando se, nella sua infinita bontà, sarebbe disposto a semplificare e (se serve) ammantare di cazzi anche l’illustrazione delle seguenti problematiche, che al momento, essendo io assorbita dal dramma sempiterno della non dialogicità sessuale e la non orgasmicità femminile quali effetti delle politiche del potere economico per inibire il confronto”, non sono assolutamente in grado di affrontare con le mie sole, scarse, risorse. Voglia aiutarmi, la prego.

– LISTA DELLE COSE CHE DA SOLA NON CAPISCO –

– Il denominatore comune tra i titoli (CucciolinoLa storia di AidsLa fase di Saul) delle “tre raccolte di documenti sistematicamente di straordinaria coerenza e lucidità su tutte le principali problematiche umane, giuridiche e sociali”;

– L’avversione per l’Australia, gli australiani,  la democrazia australiana, i tribunali australiani, la xenofobia australiana,  e tutto ciò che anche solo vagamente riguarda l’Oceania (volendo prescindere dalla mera nazionalità della sua ex-moglie);

– La curiosa questione del partito che non è né di centro, né di destra, né di sinistra;

– La critica ad Einstein e al suo operato, e l’eventuale connessione tra la confutazione delle tesi di quest’ultimo e la negazione metaforica delle leggi dello spazio fisico di cui al punto precedente;

– La condanna inspiegabile della presunta aspirazione ebraica alla “società orizzontale […] basata sull’eguaglianza” (con i suggerimento di contattare in merito il CCSG);

– La scottante questione dell’attendibilità degli scritti di argomento “pissicologico” e “pissicoanalistico” di chi, riconosciutamente, non è in grado nemmeno di pronunciare le materie in questione;

– L’ammirabile categoricità del suo affermare la totale incapacità del genere femminile contemporaneo di provare piacere sessuale (ah, “interazione” con un r sola), nonostante l’avvenuta “istituzione di varie forme di prevaricazione femminile” e il conseguente dilagare dell’impotenza e dell’omosessualità (maschile, ça va sans dire – ancora una volta, consiglio di contattare il CCSG);

(i Lettori esprimano pure le proprie perplessità e i dubbi attraverso i commenti, permettendo l’integrazione progressiva della lista)

-LA REPLICA PREVENTIVA-

(Sospetto che l’ultimo minuto e cinquanta contenga messaggi subliminali – vedete che si son sentiti con Antonio del CCSG, eh?)

Edit: Malvino, che è un genio del male, ha letto il Labirinto.

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